‘Dadi Home’ inserisce i ragazzi con sindrome di Down nel mondo del lavoro: «Così si superano i pregiudizi e si vede il valore delle persone»
(Leggi l’articolo completo de Il Gazzettino.it del 21 maggio 2026, di Francesca Novelli)
PADOVA – Accompagnare i giovani con difficoltà intellettive fino al raggiungimento della piena indipendenza. È questo l’obiettivo che anima Vite Vere, realtà padovana nata venticinque anni fa da un piccolo gruppo di genitori ed oggi impegnata in percorsi di integrazione sociale che coinvolgono oltre cento ragazzi.
Dall’autonomia abitativa fino alle attività di tempo libero, la Cooperativa Vite Vere propone infatti progetti mirati alla costruzione di una vita improntata all’autosufficienza, dedicando una particolare attenzione alla sfera professionale. Proprio in questo contesto si inserisce il Dadi Home, un servizio rivolto ai maggiorenni con Sindrome di Down e altre disabilità cognitive e finalizzato all’inserimento lavorativo nelle aziende del territorio.

L’OBIETTIVO
«Si tratta di un passaggio fondamentale», spiega Martina Vitiello, psicologa e coordinatrice del progetto “Dadi Home”. «L’acquisizione di competenze reali ed esperienze sul campo rappresenta un passo importante verso la vita adulta». L’inserimento avviene in maniera graduale, nel rispetto sia dei novelli lavoratori sia delle aziende. Così, a precedere l’ingresso nelle differenti strutture è un praticantato svolto all’interno della casa vacanze dell’associazione, organizzata come un Bed&Breakfast. Qui i giovani si occupano di ristorazione ed accoglienza, servendo ai tavoli ed interagendo con gli ospiti. Non solo, la formazione pratica è parallelamente integrata da laboratori teorici basati sull’apprendimento di competenze trasversali, tra cui la creazione di curricula e la simulazione di colloqui di lavoro. Non mancano inoltre corsi HACCP e lezioni sulle principali dinamiche contrattuali. A tutto ciò si aggiunge un corso d’inglese settimanale, volto ad agevolare l’interazione con la clientela estera.
IL PROGETTO
Attivo da quattro anni, il Dadi Home conta attualmente undici ragazzi, tra percorsi ancora interni alla struttura ed esperienze già avviate all’esterno. È grande l’apertura dimostrata nel corso del tempo dalle attività territoriali, che sulle prime non mancano però di mostrare anche un po’ di timore. «Lo scoglio iniziale consiste quasi sempre nel creare una prima relazione», afferma Gaia Ambrosini, psicologa e dipendente della Cooperativa.
«Una volta che l’esperienza è avviata, la percezione cambia totalmente. Si capisce che i ragazzi costituiscono vere e proprie risorse lavorative».
LA STORIA
A conferma di questo risultato positivo è uno dei percorsi più recenti: quello avviato da Eleonora, 21 anni, che a febbraio ha cominciato a prestare servizio nel “Bar da Giulia”, nella zona padovana del Crocifisso.
«Lavorare con Eleonora mi ha insegnato molto» racconta Lina Oldrati, titolare del bar. «All’inizio pensavo di essere io a dover dare qualcosa, ma in realtà mi accorgo di star ricevendo tantissimo, non solo in termini di servizio ma anche a livello umano». Per tre giorni a settimana Eleonora accoglie i clienti, serve al bancone e riassetta il locale, con una diligenza ed un’attenzione che l’hanno resa sin da subito un valore aggiunto per l’attività.
«Quello che mi colpisce di più è la sincerità dei suoi gesti e l’impegno che mette in tutto ciò che fa», continua Oldrati. «È un’esperienza che consiglierei a tutti perché sono convinta che permetta di superare molti pregiudizi e di capire quanto valore si celi dietro ogni persona».
Contattaci per collaborare o per saperne di più sull’inserimento lavorativo:
Email: info@dadihome.it
Telefono: +39 389 4712661

